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News » Corsa italiana alle case di Detroit
Mon 28/09/2009
La crisi del mattone? Niente paura, arrivano gli italiani. Dieci anni fa l'accordo tra Chrysler e Daimler aveva visto lo sbarco a Detroit di un battaglione di manager tedeschi ad alto reddito, e non c'è da stupirsi se qualche agente immobiliare ha salutato con entusiasmo l'intesa con Fiat. Sergio Marchionne in persona ha trovato casa - scrive il "Detroit Free Press" - a Birmingham, un sobborgo di Detroit non lontano da Auburn Hills, dove ha sede la Chrysler. Fiat però ha finora gestito l'operazione in tipico stile Marchionne, ovvero poche risorse e massima efficienza: i dirigenti traslocati Oltreoceano (compreso il boss) si contano sulle dita di una mano e più che acquistare casa la prendono in affitto - nonostante i prezzi da saldo. «Finora hanno mandato i vertici» dichiara al quotidiano americano Douglas Hardy, che per conto di Sotheby's International Realty ha collaborato alla ricerca. Non mancano le inevitabili (ma forse un po' datate) differenze culturali: «Gli italiani sono rimasti sbalorditi dalle dimensioni dei nostri frigoriferi» dice per esempio Hardy. E i negoziati non sono facili: «Gli ho mostrato una villa da 1,9 milioni di dollari (circa 1,3 milioni di euro), ma cercavano qualcosa di più economico» ammette. Con un mercato immobiliare in ginocchio e il record americano di pignoramenti ipotecari, non dovrebbe essere difficile.

By IlSole24Ore


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